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autore del post conrad
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Questo è uno spazio dedicato alle associazioni culturali che resistono all'avanzata dei "Nuovi mostri", una rete per promuovere riflessioni sullo stato del Paese, per tenere insieme partigiani di valori scomparsi.
contributo inviato da conrad il 8 febbraio 2010
Non sappiamo aspettare

Siamo così abituati ad avere tutto e subito che qualche minuto di attesa ci fa perdere la testa. Una ricerca inglese, i cui risultati sono approdati anche in Italia, ha calcolato il limite massimo di attesa: poco più di 8 minuti, che si tratti di una coda in un ufficio o di un cameriere al ristorante. Nel caso di attività al computer la soglia di sopportazione si abbassa precipitosamente: nel 70 per cento dei casi l'umore si altera se si aspetta più di un minuto perchè la macchina svolga il suo compito, ad esempio un download. La nostra percezione del tempo è cambiata portandoci ad essere più veloci ed impazienti. Esigiamo l'immediatezza. La tecnologia non ci è d'aiuto. Siamo comunque sempre di corsa. Nel limite del possibile non mi piego alla schiavitù del tempo. Se mi devo affannare per fare una cosa, preferisco rinunciare. Anche nel lavoro la mia scelta è precisa: se per fare carriera bisogna essere sempre scattanti e offrire una totale dedizione, accetto senza rimpianti inquadramenti più bassi.   

Pubblicato da corrcorr | Commenti

Tag: tempo, stili di vita, aspettare

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